4 settembre 2009

E le altre strade

Tortuose, trafficate.
Escono dalla nebbia.

C'è il binario di un treno.
Ferma vicino.
Scendo.
Risalgo.

C'è un aereo, e un aeroporto secondario.
Salgo. Riscendo.

L'ago della bussola non oscilla, indica il Nord.
Io oscillo, sì, ma seguo l'ago.
Nord.

C'è il mare.
Guardo giù mentre lo attraverso.
Non è mare, è oceano.

Strade piene di amici, abbracci.
Coccole a mezza luce.
E rimasta sola, urla nella notte.

Insomma, me ne vado.
Vado a vivere a Londra.

2 settembre 2009

Gay street

Mi piacerebbe visitare l'Africa.
L'Africa centrale, affascinante.
Ma è pericoloso. C'è la guerra, scoppiano bombe, la gente si accoltella per strada.

Mi piacerebbe visitare il Medioriente.
Caldo afoso, cultura diversa, da scoprire.
Ma è molto periocoloso. La guerra continua, il sistema politico è instabile, uomini martiri decidono di morire per uccidere.

Aspetto. Il rischio c'è, meglio evitare.

Ma devo tornare a casa.
Venerdì ho un biglietto aereo per Roma.
Ma è pericoloso. Scoppiano bombe, ragazzi aggrediti, coltelli e sangue.

Il rischio c'è, lo devo correre.
Aperitivo in gay street.


1 settembre 2009

Settembre

I vantaggi di svegliarsi presto la mattina sono variegati e innegabili.
Niente fila per fare la pipì, non dover condividere la prima moka con alcuno, e fare zapping indisturbati sui canali Rai in attesa, appunto, che la prima moka fumi.

Uno Mattina (estate).

Un sessuologo dotato di farfallino e calzini rossi commenta il decalogo del perfetto primo appuntamento.
E' serio quando consiglia di lavarsi i denti, non parlare (troppo) delle relazioni precedenti, vestirsi provocanti sì, ma il giusto.
Compiaciuto, sorride alla telecamera.
Linea al pubblico.
Il vostro primo appuntamento?

"Abbiamo mangiato un gelato, dopo due leccate gli è caduto"
"Abbiamo parlato del sesso degli angeli"
"Abbiamo, beh, ..."

Enough.
Spengo, e carico la seconda moka.

11 agosto 2009

Angeli e demoni

Un coro di donne mi dice, "non andare, per oggi basta così".
Gli uomini alzano le spalle. "Hai voglia? Perché no?"

La quarta immersione della giornata, notturna.
Tra la prima e la seconda serata a mollo nel Mediterraneo.
Bene al corpo, non fa. Lo so.


Angeli e demoni, ma la coscienza è mia.
Sono un essere anfibio, donna e mezza uomo.
Vado.

6 agosto 2009

Buoni propositi

A proposito, vado in vacanza anche io.
Cioè, non proprio in vacanza.

Vado a lavorare, al mare.
Un lavoro in cui il cervello resta acceso, ma i bicipiti contano più dei polpastrelli.
Niente male.

E poi, da questo nuovo lavoro non posso fuggire.
C'è il mare tutto intorno, sull'isola.

Beh sì, un po' me ne vado in vacanza.

5 agosto 2009

Step up

Arriva non richiesto, questo ricordo dell'infanzia.

Nove anni e una predisposizione alle macchinine e alle ginocchia sbucciate.
Mia mamma reagisce a modo suo.
Mi iscrive a un corso di danza.
Bimbe col tutù in una palestra di periferia.
Io, danzo.
Agile come un facocerino zoppo.

Tutù, inciampo.
Tutù, tutte a destra. Io a sinistra.
Tutù, gamba su. La mia, di salire, non ne vuole sapere.

Ricordo, rido e sudo. Non per colpa del caldo.

3 agosto 2009

E' il mercato, bellezza

"Sono un uomo generoso di natura. Mi piace fare felice una donna, aiutarla nel suo progetto di maternità. Eccomi volontario. Offro, in cambio di uno scambio naturale di intenti, seme di prima scelta. Ottima qualità, occhi azzurri probabili. Nessuna discriminazione tra donna etero, donna omo, donna. Basta chiedere, mail, telefono, fax. Ora c'è anche Facebook. Resto in attesa".


Se un amico, carino davvero invero, ti supplica di pubblicare il suo annuncio che altro tocca fare?

Riderci. Berci. Pubblicare.
Su.