E ora questo come me lo tolgo di torno?
Non capisco come abbia fatto dato che non parliamo la stessa lingua ma mi ha invitato a ballare in camera sua per sentire musica tradizionale.
Deve essere l'alternativa locale alla collezione di farfalle.
Odio la musica e odio le farfalle.
E odio che il cuoco/cameriere/bagnino/receptionist del posto dove devo vivere per 30 giorni mi lanci sguardi da interpretare.
30 luglio 2010
24 luglio 2010
Oasis
Macchie in un deserto secco.
"Io no, ma il padre della mia ragazza lo ha fatto..."
Parla una bionda danese.
Bionda moderna con zaino in spalla e compagna al fianco.
Con zaino, ovvio.
E si prendono la mano, e se la ridono, humor nordico, e sembra casa.
Alle spalle il cancello è chiuso, nero.
Oltre il cancello loro tornano amiche, io sposata.
"Io no, ma il padre della mia ragazza lo ha fatto..."
Parla una bionda danese.
Bionda moderna con zaino in spalla e compagna al fianco.
Con zaino, ovvio.
E si prendono la mano, e se la ridono, humor nordico, e sembra casa.
Alle spalle il cancello è chiuso, nero.
Oltre il cancello loro tornano amiche, io sposata.
12 luglio 2010
The ring
Mi sa che a questo punto mi sposo.
Devo solo scegliere la fede e il modello di marito.
Me lo preparo biondo o moro?
Più grande o toy boy?
In carriera o amante della cucina?
Il matrimonio è un prerequisito fondamentale per il secondo passo, quello chiave: fare figli.
"Quanti figli hai?", mi chiedono, domanda retorica.
Plurale scontato.
"Nessuno, neanche un marito. E' strano?"
"Beh, normale no di sicuro".
11 luglio 2010
5 luglio 2010
3 luglio 2010
E' arrivato il grande caldo
Pink money per i gay e blue money per le lesbiche.
I soldi che si fanno sulle nostre tasche hanno un nome.
Peccato, avrei preferito il rosa.
I soldi che si fanno sulle nostre tasche hanno un nome.
Peccato, avrei preferito il rosa.
29 giugno 2010
Pranzo domenicale, ah sì, è martedì
Che poi le ragazze crescono, escono di casa, tornano, studiano, a volte lavorano.
E la domenica ci si trova a pranzo tutti insieme. Anche in un martedì che a Roma è un po' domenica.
Figlie e cognati.
La mamma cucina. Si lamenta un po'. Giusto così.
Lui mangia, butta la spazzatura, offre il caffè alle donne.
L'unico uomo. Giusto così.
Lei cerca la salsina con lo sguardo, atterra sul pane, sorride.
E se la guardi, sorridi anche tu. Giusto così.
E la domenica ci si trova a pranzo tutti insieme. Anche in un martedì che a Roma è un po' domenica.
Figlie e cognati.
La mamma cucina. Si lamenta un po'. Giusto così.
Lui mangia, butta la spazzatura, offre il caffè alle donne.
L'unico uomo. Giusto così.
Lei cerca la salsina con lo sguardo, atterra sul pane, sorride.
E se la guardi, sorridi anche tu. Giusto così.
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