"No, dai il 25 proprio no. Quando a ottobre ho fatto la pianificazione dello studio ho fatto una croce sul 25. Dai, è Natale. Dobbiamo aiutare mamma a cucinare, scartare i regali. E poi c'è la messa."
"Ah, perché vai a messa?".
"No, certo che no! Messa? Però c'è. Quella di mezzanotte, delle 10, delle 11. Dai, non si può andare a fare il bagno al mare quando la gente è a messa".
"Già..."
Mia sorella, l'unica razionale del branco, tanto razionale che si discute ancora chi l'abbia abbandonata sugli scalini davanti a casa, approfitta della mia posizione di debolezza.
Da sotto le coperte, con maglietta, felpa, pile, sciarpa e altra sciarpa, temperatura sotto l'ascella 38 e qualche cosa, annuisco convinta.
Certo, il 25 è meglio non andare al mare. No.
22 dicembre 2010
17 dicembre 2010
Mi trasporti su una rana?
Qualche giovedì sera è più fortunato degli altri.
Un dolce ospite mi accompagna a bordo vasca, vestito di lana, calze spesse e stivali sostituiti dalle ciabattine.
Io, nuoto.
Nuoto con le lesbiche.
Butch nella prima corsia, signorine nella seconda, e non meglio definite nella terza.
Nuoto nella terza.
O meglio, vorrei nuotare.
Se non che l'allenatrice, contagiata dall'atmosfera festosa e dalla neve che aspetta di cadere dalle nuvole oltre la vetrata propone i giochini, stasera.
Ranocchia, orsacchiotto e paperella, tutte a battere i piedi appese al galleggiante.
Io appesa, qualcun altro piegato in due.
La mia ragazza, che a bordo vasca sta male dal ridere.
Un dolce ospite mi accompagna a bordo vasca, vestito di lana, calze spesse e stivali sostituiti dalle ciabattine.
Io, nuoto.
Nuoto con le lesbiche.
Butch nella prima corsia, signorine nella seconda, e non meglio definite nella terza.
Nuoto nella terza.
O meglio, vorrei nuotare.
Se non che l'allenatrice, contagiata dall'atmosfera festosa e dalla neve che aspetta di cadere dalle nuvole oltre la vetrata propone i giochini, stasera.
Ranocchia, orsacchiotto e paperella, tutte a battere i piedi appese al galleggiante.
Io appesa, qualcun altro piegato in due.
La mia ragazza, che a bordo vasca sta male dal ridere.
7 dicembre 2010
Barbie shopping
La domenica è centro commerciale.
Anche quando è lunedì di vigilia di una festa comunale, e lascio a voi indovinare quale.
Corridoi affollati da cappotti che si muovono, masticano gomme e anelano patatine fritte.
Rigorosamente Burger King.
Per me ha deciso il destino. Uscirò dal complesso addobbato con 10 euro in meno.
Io li vorrei investire in un pile da montagna arancione.
Caldo, originale, morbido. Che più lo guardi, meno ne puoi fare a meno.
Qualcuno non è d'accordo, e lascio a voi indovinare chi.
Una mano mi prende e mi trascina in un negozio di intimo con mutande perizomate rosse in vetrina.
Orrore, mi ritrovo in camerino a provare un reggiseno push-up.
Nella destra la terza, nella sinistra la quarta. Sì, le taglie.
Lo guardo, mi guardo e smorfio.
Pare che non se ne possa fare a meno.
Tanto, per combattere il freddo, c'è sempre il cappotto.
Anche quando è lunedì di vigilia di una festa comunale, e lascio a voi indovinare quale.
Corridoi affollati da cappotti che si muovono, masticano gomme e anelano patatine fritte.
Rigorosamente Burger King.
Per me ha deciso il destino. Uscirò dal complesso addobbato con 10 euro in meno.
Io li vorrei investire in un pile da montagna arancione.
Caldo, originale, morbido. Che più lo guardi, meno ne puoi fare a meno.
Qualcuno non è d'accordo, e lascio a voi indovinare chi.
Una mano mi prende e mi trascina in un negozio di intimo con mutande perizomate rosse in vetrina.
Orrore, mi ritrovo in camerino a provare un reggiseno push-up.
Nella destra la terza, nella sinistra la quarta. Sì, le taglie.
Lo guardo, mi guardo e smorfio.
Pare che non se ne possa fare a meno.
Tanto, per combattere il freddo, c'è sempre il cappotto.
30 novembre 2010
Torre di controllo
Non ci si può allontanare un attimo per visitare un paio di castelli normanni nel Galles che le cose più impensabili diventano realtà.
L'Irlanda salvata dalle amorevoli braccia di mamma Europa.
La chat di Facebook cambia suono.
La mia ragazza viene broccolata da quella fetente della deejay.
Uno pensava di avere scampato il peggio, con meno 13 gradi fuori e dentro il castello, e una macchina con guida a destra da guidare.
E invece. Il peggio deve ancora venire.
Non tanto per me, che in fondo se fa freddo me la cavo con un orzo bollente.
Ma per la deejay. Che si troverà la colla nel dentifricio, i chiodi nel letto, il sonnifero nel cocktail, e le graffette nelle cuffiette da lesbica.
L'Irlanda salvata dalle amorevoli braccia di mamma Europa.
La chat di Facebook cambia suono.
La mia ragazza viene broccolata da quella fetente della deejay.
Uno pensava di avere scampato il peggio, con meno 13 gradi fuori e dentro il castello, e una macchina con guida a destra da guidare.
E invece. Il peggio deve ancora venire.
Non tanto per me, che in fondo se fa freddo me la cavo con un orzo bollente.
Ma per la deejay. Che si troverà la colla nel dentifricio, i chiodi nel letto, il sonnifero nel cocktail, e le graffette nelle cuffiette da lesbica.
26 novembre 2010
Birra jamaicana
La mamma è sempre la mamma, e quando viene in visita le tocca cucinare.
E pensare che mia mamma cucina pure bene, pizza in testa, pasta in coda.
Peccato che ami sperimentare. Sperimentare troppo.
E' tornata dal mercato ortofrutta apertoechiuso con un carico pesante di... tuberi da tutto il mondo!
Patate dolci, cassava, yam, parsnips, e un paio di altre dalla forma strana e dalla consistenza uniforme.
Come si cucinano?
Regina dei fornelli, non ne ha risparmiato neanche uno.
Al forno, fritte e bollite, le radici hanno subito la trasformazione organica prevista per diventare commestibili.
Contro le aspettative non lo sono diventate.
Ora ci guardano da sotto la pellicola trasparenti, un po' mosce un po' fuse.
Perché il cibo non si butta. Mai. Neanche se è un tubero scotto.
E io e la mamma, alla faccia loro, ci stappiamo una birra.
E pensare che mia mamma cucina pure bene, pizza in testa, pasta in coda.
Peccato che ami sperimentare. Sperimentare troppo.
E' tornata dal mercato ortofrutta apertoechiuso con un carico pesante di... tuberi da tutto il mondo!
Patate dolci, cassava, yam, parsnips, e un paio di altre dalla forma strana e dalla consistenza uniforme.
Come si cucinano?
Regina dei fornelli, non ne ha risparmiato neanche uno.
Al forno, fritte e bollite, le radici hanno subito la trasformazione organica prevista per diventare commestibili.
Contro le aspettative non lo sono diventate.
Ora ci guardano da sotto la pellicola trasparenti, un po' mosce un po' fuse.
Perché il cibo non si butta. Mai. Neanche se è un tubero scotto.
E io e la mamma, alla faccia loro, ci stappiamo una birra.
22 novembre 2010
20 novembre 2010
Express
Ma i gay non erano mica sensibili?
Siamo in un locale per lesbiche vegan, 15 donne con camicia, 2 uomini con maglietta rosa e amica eterosessuale venuta con scopi di ricerca scientifica.
I due gay la puntano. La puntano per arrivare al ragazzo di lei. Fotografo dalle spalle larghe e barba incolta, ignaro oggetto di una conversazione che più che un dialogo sembra un interrogatorio.
"Ma quando vi vedete?"
"Da quanto state insieme?"
"Lui si depila?"
Pausa.
"Ma tu ingoi? No perché dove non arrivi tu, entriamo in gioco noi."
Siamo in un locale per lesbiche vegan, 15 donne con camicia, 2 uomini con maglietta rosa e amica eterosessuale venuta con scopi di ricerca scientifica.
I due gay la puntano. La puntano per arrivare al ragazzo di lei. Fotografo dalle spalle larghe e barba incolta, ignaro oggetto di una conversazione che più che un dialogo sembra un interrogatorio.
"Ma quando vi vedete?"
"Da quanto state insieme?"
"Lui si depila?"
Pausa.
"Ma tu ingoi? No perché dove non arrivi tu, entriamo in gioco noi."
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