Se una tipa dai capelli corti ti cambia il copertone della bici, per farlo ti chiede il numero di telefono che non si sa mai, ti chiede se vuoi tenere quello vecchio, e quando tu spieghi che e' poco pratico portarlo al lavoro, ti dice che e' un peccato che ci si fanno cinture molto carine: e' lesbica?
27 settembre 2011
10 settembre 2011
9 settembre 2011
Diversamente etero
Succedeva nel 2010. Spaventosamente di recente.
Due donne si baciano al Grande Fratello, un po’ per gioco, un po’ per provocazione, un po’ per amore.
E adolescenti e donne e madri d’Italia si calavano nella loro vita come solo chi spia storie in televisione e’ in grado di fare.
Un bacio che ha fatto nascere ambizioni lesbiche, che ha creato spunti di omofobia, e che non ha dato maggiore visibilita’ alle donne gay che, in sintesi, se la vivono.
Lo racconta un documentario girato con poche risorse e grandi ambizioni da signore con le palle che ci sperano ancora.
Un documentario ambientato nel 2010, con atmosfere del 1910, che fa riflettere e non solo su baci tra donne.
E che ha un titolo davvero fico – “diversamente etero”.
31 agosto 2011
Caro diario
No, ovviamente non mi sono dimenticata di te.
E' che sono stati giorni pieni, sai?
Mi sono spaccata in modo stupido, in due.
Mi sono fatta portare in sala operatoria, due volte.
Ho preso una pausa dai lavori, quello full e quello part time.
Poi la casa. Una se ne trova, una se ne lascia.
Ho portato la ragazza in tour promozionale.
Mamma, melanzane, nonna, sabbia nel letto, sorella, sorellina, lidi romani, papà, cugini e zii. Non nell'ordine.
Già, la sorellina. L'ho presa in braccio per la prima volta.
Poco più di 3 chili e già 3 nomi.
Ora siamo tornati in torre di controllo.
Qui Londra, pronti al decollo.
E' che sono stati giorni pieni, sai?
Mi sono spaccata in modo stupido, in due.
Mi sono fatta portare in sala operatoria, due volte.
Ho preso una pausa dai lavori, quello full e quello part time.
Poi la casa. Una se ne trova, una se ne lascia.
Ho portato la ragazza in tour promozionale.
Mamma, melanzane, nonna, sabbia nel letto, sorella, sorellina, lidi romani, papà, cugini e zii. Non nell'ordine.
Già, la sorellina. L'ho presa in braccio per la prima volta.
Poco più di 3 chili e già 3 nomi.
Ora siamo tornati in torre di controllo.
Qui Londra, pronti al decollo.
28 luglio 2011
The kids are all right
Abbiamo avuto tutte la stessa idea, tra sorelle e cugine.
Prendere una macchina, metterci dentro una bottiglia di Coca Cola, qualche litro di benzina, ragazzo e ragazza, e viaggiare verso Sud.
Ci ritroveremo tutti all'ombra del Trullo, parenti e parenti acquisiti, che dopo un anno e gocce in più a condividere gioie e disgrazie, situazioni improbabili e situazioni ingiuste, piadine romagnole e gelati, un po' parenti lo siamo tutti.
E la nonna veglierà serena, che tanto è rassegnata.
Ste donne, sti uomini, giovani quasi adulti, che fanno i bambini.
Ferragosto in famiglia.
The kids are alright.
Prendere una macchina, metterci dentro una bottiglia di Coca Cola, qualche litro di benzina, ragazzo e ragazza, e viaggiare verso Sud.
Ci ritroveremo tutti all'ombra del Trullo, parenti e parenti acquisiti, che dopo un anno e gocce in più a condividere gioie e disgrazie, situazioni improbabili e situazioni ingiuste, piadine romagnole e gelati, un po' parenti lo siamo tutti.
E la nonna veglierà serena, che tanto è rassegnata.
Ste donne, sti uomini, giovani quasi adulti, che fanno i bambini.
Ferragosto in famiglia.
The kids are alright.
25 luglio 2011
Anatomia
A voi, che pensate di avere tutto chiaro di cosa sia cosa, lì, down under.
Che parlate con disinvoltura di punti e di virgole, che basate la conoscenza sull'esperienza, che passate dalla teoria alla pratica.
Attenzione.
Quando meno ve lo aspettate le cose cambiano.
Quelle piccole diventano grandi, quelle grandi enormi.
Un labirinto di tessuti familiari.
Talmente complesso che anche i medici, e gli aspiranti tali, si perdono.
Che parlate con disinvoltura di punti e di virgole, che basate la conoscenza sull'esperienza, che passate dalla teoria alla pratica.
Attenzione.
Quando meno ve lo aspettate le cose cambiano.
Quelle piccole diventano grandi, quelle grandi enormi.
Un labirinto di tessuti familiari.
Talmente complesso che anche i medici, e gli aspiranti tali, si perdono.
12 luglio 2011
A
Sarò cattiva.
Ma non ce la faccio.
Insensibile, antiemozionale, egoista soprattutto.
Maleducata a tratti, rude senz'altro.
Ma quando la ex chiama, e io rispondo, non so cosa dirle.
Resisto con grazia all'istinto di attaccare.
Parliamo lingue diverse, abitiamo nello stesso paese.
Pochi chilometri, per pochi giorni ancora.
Una persona che non conosco, non riconosco, che ho amato per due anni.
L'amicizia tra di noi non puo' esistere.
Ma neanche la frequentazione educata e un po' distante dei buoni vicini che mettono il sale in comune e commentano le previsioni meteo.
Ma non ce la faccio.
Insensibile, antiemozionale, egoista soprattutto.
Maleducata a tratti, rude senz'altro.
Ma quando la ex chiama, e io rispondo, non so cosa dirle.
Resisto con grazia all'istinto di attaccare.
Parliamo lingue diverse, abitiamo nello stesso paese.
Pochi chilometri, per pochi giorni ancora.
Una persona che non conosco, non riconosco, che ho amato per due anni.
L'amicizia tra di noi non puo' esistere.
Ma neanche la frequentazione educata e un po' distante dei buoni vicini che mettono il sale in comune e commentano le previsioni meteo.
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