27 giugno 2012

Weekend

Porto a casa poche considerazioni dall'ultimo weekend di Madrid, l'ultimo prima del ritorno a casa della mia relazione a distanza.

Le donne spagnole sono brutte. Le lesbiche spagnole peggio.
Il cibo spagnolo gode di fama immeritata. Il gelato italiano in Spagna no.
In Spagna d'estate fa caldo, e se arrivi da Londra fa caldo il doppio.

Madrid non ha il mare. Non ha la montagna. Non ha piscine comunali all'aperto. Ha aumentato i prezzi dei trasporti.

Eppure, quando chiudi l'ultima volta alle tue spalle la porta della casa dove sei stata ospite per un anno scolastico intero, ci lasci un pezzo di cuore.

18 giugno 2012

Lip

Dico sinceramente, un po' ci sono rimasta male.

Proprio quando iniziavo a appassionarmi, a percepire l'accento scozzese come unico sexy, a anticipare le mosse dei personaggi, e' finito.

Mi hanno interrotto Lip Service sotto il naso, in una uggiosa domenica sera di non estate.
E vista la qualita' della produzione qualcosa mi fa immaginare che la terza serie non arrivera'.

Cosi, lunedi', faccio i conti con una nuova vita senza Frankie e Sam.


9 giugno 2012

Le regole del gioco

Neanche ci provo, neanche mi offendo.

A Madrid per lavoro, camera pagata al Ritz.
Ma a me che me ne frega, c'ho la ragazza in erasmus io, a Madrid.

"No thanks, no accomodation. Have my own".
Mi guardano i manager. Devono pensare che abbia comprato un pied à terre in terra spagnola forse.
In tempi di bolla immobiliare sarebbe proprio una brillante iniziativa.

"I am staying with friends, thanks."
Friends?
Mi guardano i manager. Devono pensare che sti friends abbiano qualche arma segreta: attico in centro? cocaina? strane passioni?


Troppa fatica spiegare.
Poca voglia di mettere me in piazza, raccontare cose che vadano oltre il molto popolare argomento del meteo.
La cosa dell'erasmus farebbe davvero strano.

30 maggio 2012

Certe cose non cambiano mai

In ogni caso,
dopo una giornata con 5km nuotati e 10 articoli firmati,
ieri sera ero al pub sotto casa con tanto di caro amico, compagno di bevute analcoliche.

E con noi, tavolo accanto, c'erano due lesbiche di mezza eta'.
Probabilmente una coppia, ma questi dettagli a volte diventano irrilevanti.

Perche' quello che conta, e' che alcune cose non cambiano mai.
E non conoscono confini.

Le due lesbiche portavano orgogliose pettinatura con crestino laterale, capelli tinti biondi sulle punte, tinto sbiadito, magliettone larghe, pantaloni larghi, sandali Birkenstock.

Ma soprattutto, erano ecologiche, ecosolidali, ecofriendly.
Dopo le 2 birre, medio-grandi, eccole sfrecciare via felici in monopattino.

29 maggio 2012

Tutto sotto controllo

Localizzata.
La lesbica del mio nuovo ufficio.

3 corridoi a dritta, 1 a destra.
Stessa divisione, stesso piano.
Occhiate fugaci in uscita dal bagno, chiari segnali di riconoscimento alla macchinetta del caffe'.

Io so che tu sai, che io so.
Sappiamo.

Il radar brilla quando arriva in camicia e gilet il lunedi mattina.
Rimbomba suonerie metalliche quando dopo la pausa pranzo torna in ufficio con i capelli rasati.
Tu sai.
Io so che sei inglese, e il tuo nome non lo sapro' mai.
E so che sei brutta, quindi #ciao.

22 maggio 2012

2X

E anche quest'anno l'abbiamo svangata senza annoiarci.
Compleanno, tempo di bilanci.

Lavoro nuovo, che io lo amo.
Ragazza, la stessa (e siamo la terzo 22 insieme), e la amo pure a lei.

Una sorellina a forma di caramella, rosa come pulcino rosa.
Un'altra paziente, che gira ormai da un po', e siede accanto a me sulla montagna russa emotiva.

Un incidente dal quale sono guarita, 3 operazioni e qualche bestemmia dopo.
Un blog che ha prodotto amici, un altro fallito.
Un padre instabile, una mamma in bicicletta.

Tanti aerei, tante nuotate ghiacciate, corse sotto la pioggia, film francesi noiosi, ore al telefono senza parlarsi, sushi & gelato, pub inglesi pieni di risate.

Mi festeggio rubando un muffin extra alla conferenza stampa.
(E, confesso, comprando il paio numero 8 di occhialini svedesi. Viola mancavano)

18 maggio 2012

Io a certe cose non ci penso

In cerca di gelato con sorellina e matrigna, Milano in primavera.
Io passeggio il passeggino.

Ascolto fluido.
"Sai quando sei incinta... Il momento più bello della tua vita. Anche il più difficile. Il più triste. Un giorno capirai anche tu, con tutti gli ormoni in circolo. Quando aspetterai un figlio. O forse M. (sventurata ragazza mia, ndr), se sarà lei a avere il vostro figlio. Insomma, fra di voi chi lo fa?"

Ascolto con brivido.
A me ste cosa fanno paura.