16 ottobre 2014

A volte ritornano

"Ei ciao, come va? Cosa fai? Lavoro lavoro lavoro? Io ho comprato una Vespa, sono stata via per un trekking, ho fatto due colloqui per cambiare lavoro.
Ti pensavo, e pensavo: ma se andassimo a Istanbul insieme per un weekend?"

Tu, non finirai mai, di stupirmi.

13 ottobre 2014

A. My.

I colpi di fulmine non si scordano mai. My.

8 ottobre 2014

Tardi

"La testa del maiale ti piace?"

Apro un occhio. Poi l'altro.
Mezzanotte.
Crollate come un tempo, tra cellulari e libri, computer ancora aperto.
Sei qui. Testa sulla mia spalla, mano stretta in un pugno. Occhi chiusi e parole da sogno. Cosi vicina e cosi speciale.

No, non mi piace la testa del maiale.
"No, non mi piace."
"Il maiale?"
"Torna a dormire."

Torni a dormire.
Torno a dormire anche io.

Che domani è un altro giorno, e questo momento troppo speciale per rovinarlo con pensieri, o parole. O maiali.

1 settembre 2014

L'anello

"Ma quindi ce l'hai un vestitino carino per il matrimonio? Una camiciola elegante?"
"Si certo, tutto pronto"

"Ma vai in Italia solo per la cerimonia? Sono amici cari?"
"Neanche per la cerimonia. Solo per la festa."

"Ah. Non si sposano in chiesa?"
"Manco per niente. Si sposano a Londra. Sai non possono in Italia."

"E come mai?"
"Eh, nonna, sono due maschi."

"Ah. Certo Londra è lontana. Speriamo che per quando trovi qualcuna da sposare sto problema sia risolto. Mettiti un vestitino carino però, a nonna."

26 agosto 2014

Shelf life

Sono un mostro.
Un mostro geniale.

Il concetto di flirtino ha una nuova etichetta adesiva. Gliel'ho appiccicata io. Io il mostro.

La shelf life.

Il periodo di tempo in cui lo yogurt può essere esposto nel frigo del supermercato prima di diventare spiacevole, acido, rancido.

Impossibile da vendere.
Scadenza flessibile. Da due giorni a qualche mese, a seconda del tipo di yogurt.

Il mio flirtino attuale?
Shelf life di 3 settimane.
Ma solo perché bacia bene.



18 agosto 2014

Lunedì

Voi dovreste passare un giorno con me, qui.
Perchè ci facciamo delle grandi coccole noi.

Scriviamo un articolo e ce lo passiamo di mano in mano.
Una, due, sette, dieci volte. Tela di Penelope di parole.
Viene filtrato, diventa pasta densa. Il concentrato poi si allunga con acqua.

A ogni passo di consegna ci ringraziamo. Coccola digitale. Via mail.
Per quella parola extra, per la virgoletta chiusa, per il numero verificato.

Poi, ore dopo, anche giorni, a volte settimane, bum.
Tutto sputato in pagina.

Restiamo soli, a ringraziarci del bel lavoro.
Della collaborazione. Dell'efficienza. Del prodotto finale.
Coccole digitali, un po' per uno un po' per tutti.

Se passate da qui, ve ne faccio una. 

15 agosto 2014

Modern family

La mia.

Una ex.
Due genitori, i suoi.

Tre confezioni di paracetamolo, sparse.
Quattro posti letto, divisi due.

Quattordici alette di pollo.
Quattordici uova fatte frittata.
Trenta frittelle di melanzane, lei spera presto.

Quarantacinque metri quadri.
Balcone escluso.