"Mi hanno invitato all'inaugurazione di quella mostra. Si, quella con le celebrity. Sai, l'addetto stampa. Mi doveva un favore. Invito per due persone. Dovrebbe venire il mio ragazzo. Ma se è impegnato quella sera vuoi venire tu invece? Possiamo fare finta di stare insieme. Giocare a fare le lesbiche. Che a te viene particolarmente bene. Sei ben allenata. Latte e zucchero?"
17 novembre 2014
7 novembre 2014
29 ottobre 2014
Scenario
Mi sveglierò nel mezzo della notte. Sudata. Sola.
I tuoi due cuscini intatti. Rossi. Duri come pietre.
Nessun nuovo messaggio.
Nessun tuo nuovo messaggio.
Chissà a chi li mandi i messaggi, ora.
Io a te non posso proprio.
Non posso piu.
Troppo ordine, in questa casa.
Troppo bianco, questo soffitto che sto fissando.
Troppo tempo, fino alla prossima alba.
Troppo lunga, ancora, questa vita.
E' tutto già successo.
Succederà di nuovo.
E non per questo farà meno male.
I tuoi due cuscini intatti. Rossi. Duri come pietre.
Nessun nuovo messaggio.
Nessun tuo nuovo messaggio.
Chissà a chi li mandi i messaggi, ora.
Io a te non posso proprio.
Non posso piu.
Troppo ordine, in questa casa.
Troppo bianco, questo soffitto che sto fissando.
Troppo tempo, fino alla prossima alba.
Troppo lunga, ancora, questa vita.
E' tutto già successo.
Succederà di nuovo.
E non per questo farà meno male.
22 ottobre 2014
16 ottobre 2014
A volte ritornano
"Ei ciao, come va? Cosa fai? Lavoro lavoro lavoro? Io ho comprato una Vespa, sono stata via per un trekking, ho fatto due colloqui per cambiare lavoro.
Ti pensavo, e pensavo: ma se andassimo a Istanbul insieme per un weekend?"
Tu, non finirai mai, di stupirmi.
Ti pensavo, e pensavo: ma se andassimo a Istanbul insieme per un weekend?"
Tu, non finirai mai, di stupirmi.
13 ottobre 2014
8 ottobre 2014
Tardi
"La testa del maiale ti piace?"
Apro un occhio. Poi l'altro.
Mezzanotte.
Crollate come un tempo, tra cellulari e libri, computer ancora aperto.
Sei qui. Testa sulla mia spalla, mano stretta in un pugno. Occhi chiusi e parole da sogno. Cosi vicina e cosi speciale.
No, non mi piace la testa del maiale.
"No, non mi piace."
"Il maiale?"
"Torna a dormire."
Torni a dormire.
Torno a dormire anche io.
Che domani è un altro giorno, e questo momento troppo speciale per rovinarlo con pensieri, o parole. O maiali.
Apro un occhio. Poi l'altro.
Mezzanotte.
Crollate come un tempo, tra cellulari e libri, computer ancora aperto.
Sei qui. Testa sulla mia spalla, mano stretta in un pugno. Occhi chiusi e parole da sogno. Cosi vicina e cosi speciale.
No, non mi piace la testa del maiale.
"No, non mi piace."
"Il maiale?"
"Torna a dormire."
Torni a dormire.
Torno a dormire anche io.
Che domani è un altro giorno, e questo momento troppo speciale per rovinarlo con pensieri, o parole. O maiali.
Iscriviti a:
Post (Atom)