10 dicembre 2013

Due cose

Prima, ho trovato un capello bianco.

Poi, ho guardato la bio sulla destra. Ventitanti. Panico. Si, per il momento va ancora bene. 

26 novembre 2013

Papà, a pranzo, la domenica

"Ma io lo so. Lo so che non sei gay davvero. Solo che è cosi. Se per 10 anni guidi il camion, poi l'unico mezzo che sai guidare, è il camion."

26 settembre 2013

Barilla

Mi sentivo impotente, prima.

Io la pasta non la mangio. Biscotti, solo quelli chimici dei supermercati inglesi.
"E io, come la boicotto, questa azienda che nel Mulino accoglie solo maschi che fanno figli biondi, solo con femmine bionde?"

Poi ci ho pensato meglio.
In fondo, sono solo opinioni. Sbagliate. Quasi noiose. Già scadute. Che però portano l'attenzione sul discorso. Alzano un polverone arcobaleno dal quale i gay escono puliti. E la Barilla si è scusata.

Poi ho pensato ancora. Boicottare ci sta, consapevoli che non avrà effetto. Ma se usassimo lo stesso ingegno che ha fatto tingere i pacchi di Pan di Stelle di indaco anche per fare barzelletta della legge sull'omofobia?

Poi sono andata in un supermercato inglese, ho compato un Kinder Cereali, Ferrero, e sono stata bene.




9 agosto 2013

Famiglia

Quando la tua mamma e' triste, perche' la tua ragazza e' scivolata sul suo sogno, che era un po' anche il tuo, capisci che stai creando una famiglia.

22 luglio 2013

Il sesso dei dollari

Per lavoro scrivo di finanza. E fin qui ci siamo.
Scrivo per un grosso giornale americano dove le pari opportunita' non sono un diritto, sono un dovere.

Ecco allora l'articolo sui dollari. Di cui gli investitori sono innamorati. Si, proprio quello. In love.
Lo scrive la mia capa, per rendere il mio articolo piu' accattivante.

Corregge l'attacco del pezzo, amore, poi si gira verso di me colpita da un fulmine di correttezza.
"No ma, eh, mica specifichiamo noi, se i dollari sono maschi o femmine".


5 luglio 2013

E tutto va bene

3.32. Di venerdi.
Alle 4 stacco.
Intanto guardiamo il tennis.

Motorino parcheggiato fuori. Compleanno di amico. Regalo preso.
23 gradi che a Londra valgono per 32.
Una ragazza da passare a prendere. Mi ha aggiustato la TV.

Tre articoli scritti. Nessuno da finire.
Gelato alla menta in pancia.

In questo momento non posso chiedere altro alla vita.

26 giugno 2013

Tube

Pensi.
Abito a Londra. Ho lasciato alle spalle le vite passate. Parenti serpenti. Colleghi importuni. Tipine random baciate su marciapiedi deserti.
Mai abbassare la guardia.

Me la ritrovo sui gradini della metropolitana di un quartiere popoloso inglese. Il mio. Bionda, ma per il resto tutta uguale.

Ricordo, ora. Qualche serata. Macchina mia o tua? Diverbi via sms gratis. Poi il nulla.
E ora? "Ci dobbiamo vedere per un caffe'". "Ovviamente"

Si, credici.