12 febbraio 2011

Quiete prima della tempesta

L'altro giorno, mentre facevo sci di fondo, credo di essermi rotta una costola cadendo fuori pista.
Nulla di grave. Se non fosse che oggi, 20 metri sotto la superficie del mare, ho sentito un improvviso crack mentre gonfiavo la muta stagna.

E poi è iniziato il dolore. Quello vero.
Un respiro, una pugnalata.

Sto cercando la cura.
Ingessare, non si può. Respirare è necessario. Fasciare non migliora.
Droghe non ne prendo per principio. Lamentarmi o piangere è noiso.

"Oki".
Meno male che il mio dottore personale ha trovato una soluzione temporanea per farmi cambiare argomento di conversazione.
"Oki sia!".
E stavolta la diagnosi e la cura sono reali. 

6 commenti:

(Nonna) Marie ha detto...

l'oki è la panacea di tutti i mali.
Ma vedi che se facessi come me, copertina e telefilm, non ne avresti neanche bisogno! :(

Gaia ha detto...

E tu non sapresti chi curare.
:)

dolce meta' del donatore ha detto...

Ora hai un'altra cosa in comune col donatore. Buona guarigione.

Mauro N. Battaglia ha detto...

Ok...i!

F. ha detto...

F.
Le costole non puoi farci nulla.... Star ferma quello sì...e aspettare che si aggiusti. Niente attività fisica. Non fare quella faccia.

L'oki sì allevia il dolore

Gaia ha detto...

Quindi niente campo di nuoto intensivo F?