20 gennaio 2012

Cultura

Continuo a ripetermi che il problema e' solo che sono inglesi.
Con qualche australiano in mezzo. Poverini.

Festa aziendale dell'anno. Festa in maschera. Maschera anni '70.
Come se qualcuno, negli anni '70, andasse in giro con delle parrucche viola in testa.
E con gli occhiali da sole a forma di cuore. E con le pallette stroboscopiche in miniatura attaccate all'orecchio destro.

Noi si, ovviamente. Si avvicina il capo dei capi, birra in mano destra, vino rosso in quella sinistra. Inglese.
"Well done. Very well done," mi sorride e passa oltre.

Poi c'e' la cultura italiana.
Si avvicina il collega di Pordenone, vino rosso in una mano, altro vino rosso nell'altra.

"Carina sei! Come sta la tua ragazza?"
"Meglio di noi. Sul letto a mangiare tortilla chips e guardare serie TV"
"E perche' non l'hai portata stasera? Le avrei chiesto un ballo. O magari a tutte e due, io in mezzo".

Continuo a ripetermi che il problema e' solo che sono italiani.

6 commenti:

kirsebær ha detto...

-.-'
:D

Anonimo ha detto...

concordo con l'ultima frase.

valensel ha detto...

Non son nemmeno in grado di inventare delle varianti per broccolare delle lesbiche:la frase del mi metto in mezzo è vecchia quanto Saffo.Sfigati.

Gaia ha detto...

Sì, ma a sua discolpa va detto che è un ragazzo a modo, quasi timido nel dover fare l'italiano grezzo per sentirsi simpatico.
Poi ha una genuina passione per la mia ragazza. Quindi ottimo gusto.
:D

Alice nella Milano delle meraviglie ha detto...

Hahaha fortissima!! Sempre furbacchioni i pordenonesi!!!Ti seguo!! Molto carino il tuo blog!!

Gaia ha detto...

Ciao Alice!
Ahah, ne conosci molti di pordenonesi?
Razza pericolosa?
:D