2 marzo 2009

Cronache di poveri amanti

Cercasi angolo, buio. 
Per un bacio, e poi carezza.
Fuga perpetua dagli occhi curiosi, tutti in potenza.

Nessuna macchina, nessun letto. 
Neanche un metro quadrato che permetta di escludere questi occhi.
Le cantine che si snodano sotto i palazzi sono chiuse a chiave. 
Provo ad abbassare la maniglia. Chiuso.

Per accedere c'è una scala polverosa, buia.
Va bene per un bacio, e poi carezza.

Nessun parco. 5 gradi e una pioggia fitta e fina.
Il motorino non protegge, espone.

Resta l'ascensore. Dal piano terra al quinto sono 22 secondi.
Un bacio, e poi carezza.

Sventure di amanti metropolitani, cresciuti.
Ma non troppo, non abbastanza.


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