4 settembre 2009

E le altre strade

Tortuose, trafficate.
Escono dalla nebbia.

C'è il binario di un treno.
Ferma vicino.
Scendo.
Risalgo.

C'è un aereo, e un aeroporto secondario.
Salgo. Riscendo.

L'ago della bussola non oscilla, indica il Nord.
Io oscillo, sì, ma seguo l'ago.
Nord.

C'è il mare.
Guardo giù mentre lo attraverso.
Non è mare, è oceano.

Strade piene di amici, abbracci.
Coccole a mezza luce.
E rimasta sola, urla nella notte.

Insomma, me ne vado.
Vado a vivere a Londra.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

london, that great cesspool into which all the loungers and idlers of the empire are irresistibly drained... - a. c. doyle

cat -come catullo, capiamoci

Anonimo ha detto...

oooohhhhhhhhhh.......niente più milano allora
buona fortuna giù al nord :)
F.

Gaia ha detto...

Catullo, grande ritorno!

Che se mi facessi sapere in che distretto ti trovo non sarebbe male...

Anonimo ha detto...

cat odia e ama e per questo non se ne è ancora andato dal paese delle mezze verità.
tra un paio di settimane.

etwas ha detto...

vogliamo foto della stanza londinese con la copertina in bella vista!

Gaia ha detto...

Certo Etw!

Ora è qui accanto a me.
Per l'autunno!

(piegata perché se entra mia mamma potrebbero esserci momenti di imbarazzo)